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BELIZE, questo sconosciuto!!! - (2008) di Giovanna

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Viaggio di Giovanna e Umberto

BELIZE

“Belize? E dove si trova ‘sto posto?”

Questo è stato il generale commento delle persone a cui avevo confidato di essere in partenza per questo Paese (a dire la verità c’è stato anche qualcuno che mi ha detto “Ma non c’è la guerra civile in Belize?”….). In effetti non si tratta di una destinazione molto conosciuta dal turismo italiano e quindi spero che, leggendo questo mio racconto, a qualche turista italico venga voglia di lasciare le solite destinazioni e… buttarsi su qualcosa di un po’ meno scontato.

Il Belize si trova in America Centrale ed è incastonato tra Messico, Guatemala e Oceano Atlantico. Si tratta di un Paese molto piccolo, grande circa come la Lombardia, che però offre moltissimo dal punto di vista naturalistico, archeologico ed umano. Sì, umano, perché non si può non rimanere particolarmente colpiti dalla popolazione che lo abita, un vero crogiolo di etnie, di colori della pelle e di lingue. Si possono incontrare i creoli dalla pelle ambrata, discendenti dei pirati britannici che popolarono queste terre e degli schiavi africani che furono importati qui, che parlano il kriol, i maya che parlano spagnolo e i garinagu (plurale di garifuna) che discendono anch’essi dagli schiavi africani, caratterizzati da una pelle molto più scura e simile a quella africana, che parlano un loro idioma incomprensibile, misto di parole inglesi, spagnole ed africane. Tutte queste etnie sono riunite da un carattere unico, la disponibilità, la cordialità, l’allegria e il ritmo di vita molto rilassato tipico dello stile caraibico, che si riflette anche nelle coloratissime costruzioni in legno, molte delle quali su palafitta.

Il Belize conta circa 260.000 abitanti ed ha una sola città, Belize City con circa 54.000 abitanti, che non è la capitale, ruolo che spetta invece a Belmopan, una tranquilla cittadina al centro del Paese con soli 8100 abitanti. Il resto sono cittadine ancora più piccole e villaggi di poche centinaia di persone, come la tranquillissima Placencia.

Tra una località e l’altra, c’è solo una distesa sterminata di foresta tropicale, che ben si apprezza durante gli spostamenti all’interno del Paese. La fascia costiera è occupata da rigogliose mangrovie e l’intera costa è contornata dalla seconda barriera corallina al mondo per lunghezza, dopo quella australiana, che ne fa la meta preferenziale per moltissimi subacquei ed amanti del mare … insomma, in Belize la natura la fa davvero da padrona!

Voglio subito sfatare due luoghi comuni e cioè che si tratti di una destinazione pericolosa e molto costosa.

Per quanto riguarda la pericolosità, noi non ci siamo mai sentiti a disagio durante il nostro viaggio. Abbiamo utilizzato sempre i mezzi pubblici e a volte eravamo gli unici turisti, abbiamo passeggiato di sera sulle spiagge o nelle cittadine e mai abbiamo avuto il più piccolo senso di disagio. L’unico posto che non ci ha fatto una impressione positiva è stata Belize City, dove pare sia meglio non girare la sera da soli in certi quartieri (noi però ci siamo solo passati in viaggio, senza fermarci a pernottare). Per il resto, basta adottare le solite precauzioni che bisognerebbe sempre utilizzare quando si viaggia per stare tranquilli.

Per quanto riguarda invece i costi, il Belize non mi è sembrato molto più caro di certe zone dello Yucatan, anzi. Certo se paragonato ai prezzi stracciati del Guatemala, potrebbe sembrare caro, ma non lo è in confronto ai costi a cui siamo abituati in Italia (almeno, dove viviamo noi!). Una camera semplice ma pulita, con bagno privato, zanzariere alle finestre, ventilatore e magari anche un frigorifero costa mediamente 80$ Beliziani a notte per due persone (circa 27€), ovviamente si può spendere di meno per sistemazioni più spartane, come di più per camere lussuose in hotel con la piscina. Per mangiare una zuppa o un’insalata e un piatto unico di pesce non si spendono più di 6-8€ a testa (certo se si mangia l’aragosta i prezzi salgono….) e i biglietti del bus sono molto economici. Forse, se vogliamo, le escursioni sono un po’ care, ma non si può andare in Belize senza uscire almeno una volta a fare snorkeling sulla barriera corallina!

L’itinerario che abbiamo seguito è quello classico, se così vogliamo chiamarlo, ed ha toccato le principali destinazioni che ci interessava visitare (ovviamente ce ne son o moltissime altre che non abbiamo visto, dipende da cosa interessa ad ognuno e da quanto tempo si ha a disposizione). Noi abbiamo trascorso circa 2 settimane in Belize, atterrando e partendo da Cancun e raggiungendo il Paese con un bus di linea messicano.

Da Corozal, la prima cittadina dopo la frontiera messicana, abbiamo raggiunto l’isola di Ambergris Caye (trovate molte notizie sull’isola sul sito www.ambergriscaye.com) con una imbarcazione della Thunderbolt Travels (N.B. indicazioni su hotel, costi, mezzi pubblici e una serie di notizie pratiche sono riportati al termine dell’itinerario).

Sull’isola c’è un’unica cittadina, San Pedro, meta degli amanti del mare e del relax, che è sicuramente una delle località più turistiche del Belize. Se però siete interessati alla vita notturna e alle discoteche, beh allora è meglio se cambiate destinazione! L’unica cosa che si può fare la sera a San Pedro è andare in qualche bar sulla spiaggia, sorseggiare una Belikin (la birra più diffusa in Belize) ed ascoltare un po’ di musica, magari dal vivo. A San Pedro non ci sono rumori molesti che impediscano di dormire e i locali (anche i ristoranti) chiudono sempre molto presto, quindi se volete mangiare vi conviene presentarvi per tempo….

Di giorno, poi, le spiagge sono praticamente deserte, perchè tutti escono in barca per le escursioni e rientrano solo nel pomeriggio. Non molta gente fa il bagno da riva, dato che in mare vicino alla spiaggia ci sono parecchie alghe (c’erano nel periodo in cui siamo stati noi), però ci si può buttare in mare utilizzando i lunghi moli per l’attracco delle barche.

Numerosissime sono le agenzie che propongono le escursioni alla barriera corallina, basta camminare sulla spiaggia e dare un’occhiata ai prezzi (che però sono quasi sempre uguali). Noi siamo usciti a fare snorkeling con la Ocean Adventure Tours che al costo di 70$ Beliziani a testa (circa 24€) ci ha portato alle riserve di Hol Chan e Shark Ray Alley. La barriera corallina non è colorata come quella del Mar Rosso, ma noi ci siamo divertiti a nuotare con tantissimi pesci colorati di tutte le forme e dimensioni e con barracuda, murene, mante ed anche con un piccolo squalo. Si tratta di escursioni facili, in quanto si rimane all’interno della barriera corallina, quindi adatte anche a chi non è molto esperto.

Dopo qualche giorno di relax, siamo partiti con una barca della Water Taxi Association alla volta di Belize City e da qui abbiamo subito preso un bus per San Ignacio (circa 3 ore di percorso con musica a tutto volume….). Questa cittadina, ubicata a pochi chilometri dalla frontiera con il Guatemala, è la base ideale per visitare alcuni siti maya, tra cui Xunantunich (www.mayaruins.com/xunantunich), che si trova ad una decina di Km ed è raggiungibile con un bus di linea (prendete uno di quelli che hanno la scritta “Benque” e dite all’autista che volete andare al sito). Una volta scesi dal bus, bisogna attraversare un fiume con un caratteristico “traghetto” a manovella e poi camminare per circa 1 km in mezzo alla foresta per raggiungere l’ingresso.

Il sito è, come tutti gli altri che abbiamo visitato, molto bello e rilassante, ben tenuto, pulitissimo, con prati verdi ben tagliati tutto intorno ai templi e con pochissimi visitatori! Il biglietto di ingresso costa 10$ BLZ (3€).

Molto più distante da San Ignacio è invece il sito di Caracol, uno dei più famosi del Belize, che può essere raggiunto facendo una escursione organizzata dalla cittadina (in alternativa anche da soli, ma occorre noleggiare una auto). Ci vogliono circa 2 ore e mezzo di duro tragitto su una strada molto dissestata che percorre i circa 80 km di distanza attraversando la Mountain Pine Ridge Forest Riserve; si tratta di una enorme riserva di pinete, che purtroppo da qualche anno sta subendo gravi danni a causa di un vorace coleottero che si sta mangiando la maggior parte dei pini.

La visita del sito dura circa 2 ore, dato che l’area archeologica è molto estesa, poi si mangia in un’area picnic e prima di tornare in città ci si ferma a fare il bagno nelle Rio On Pools, una serie di cascatelle lungo un fiume dove ci si può rilassare dopo le fatiche della giornata.

L’escursione viene organizzata da quasi tutti gli hotel di San Ignacio e da alcune agenzie, il costo è di circa 130$ BLZ a testa (44€), comprensivo anche del pranzo e delle bevande.

Lasciata San Ignacio, dopo questa pausa … archeologica, ci siamo diretti sempre in bus a Placencia, un piccolo villaggio di soli 600 abitanti lungo la costa al sud del Paese. Il percorso dura circa 4-5 ore, dato che bisogna cambiare bus a Belmopan; l’ultima ora di strada è ancora una volta su una pista sterrata (non così in cattive condizioni come quella che porta a Caracol….).

In un primo momento Placencia può apparire davvero un posto fuori dal mondo, ma basta passarci alcune ore e ci si fa prendere completamente dai ritmi rilassanti… si passeggia, si fa il bagno, si chiacchiera con i simpatici abitanti locali e magari si mangia un buon gelato nella gelateria gestita da due ragazzi italiani.

Anche da Placencia vengono organizzate numerose escursioni; da qui, a differenza di San Pedro dove si fa snorkeling nei dintorni delle barche, è possibile approdare su alcune microscopiche isolette sulla barriera corallina, dove ci si può rilassare tra un bagno e l’altro e dove si mangia quello che viene cucinato al momento su una griglia. Noi abbiamo fatto l’escursione con la Nite Wind che ha l’ufficio vicino al porticciolo e ci siamo trovati benissimo. Il ragazzo che ci ha accompagnato all’isoletta di Laughing Bird Caye è sceso in acqua con noi e ci ha mostrato molti pesci nascosti tra i coralli oltre che alcune enormi aragoste e durante il tragitto ci ha portato in un’area dove abbiamo avvistato parecchi delfini! La cosa più divertente è che su ogni isoletta c’è una capanna di legno e frasche dove vive un ranger, che controlla che nessuno peschi nulla e che tutti i rifiuti vengano portati via…. Nel pomeriggio, quando tutti i turisti se ne vanno, il ranger rimane unico padrone dell’isola…. Che meraviglia!

Dopo qualche giorno di assoluto relax, per evitare ancora molte ore di bus, siamo tornati verso il nord del Paese utilizzando la Maya Island Air, una delle due linee aeree che collegano alcune cittadine della costa. Si tratta di brevi voli, fino a Belize City sono solo 35 minuti circa ed i costi non sono alti. Certo per chi ha paura di volare può essere un problema infilarsi in quegli stretti cubicoli (le compagnie aeree utilizzano dei piccoli Cessna da una decina di posti), ma lo spettacolo che si gode dall’alto fa dimenticare qualsiasi paura!

 

L’ultima escursione che abbiamo voluto fare è stata quella a Lamanai, che si trova nella parte settentrionale del Paese. Il sito è raggiungibile in macchina, ma quasi tutti i turisti optano per una gita in barca di circa 2 ore lungo il fiume New River. Noi ci siamo affidati ad una agenzia di Orange Walk, consigliata dalla Lonely Planet (Jungle River Tours a 80$ BLZ a testa) e in effetti ci siamo trovati bene. Con noi c’era una guida naturalistica che aveva la straordinaria capacità di vedere un uccello appollaiato su un’alta pianta nella foresta; oltre a decine di specie diverse di uccelli, la nostra guida ci ha anche fatto apprezzare un altro abitante del Belize, se vogliamo un po’ più inquietante, una enorme e pelosa tarantola nera che ha stanato da un buco nel terreno a Lamanai… Da quel momento in poi, tutti i turisti sono stati ben attenti a non mettere i piedi su nessun buco del terreno, mentre lui se la rideva sotto i baffi….

Il sito è ancora per la maggior parte da scavare, sono pochi i templi già portati alla luce e restaurati, però l’ambiente in cui sono inseriti è molto bello, bisogna camminare nella foresta, tra mille rumori e le alte grida delle scimmie sulla cima degli alberi (e qualche zanzara, perciò portatevi un repellente per insetti…).

Infine, terminati i giorni a disposizione per la nostra vacanza in Belize, abbiamo ricominciato la risalita verso Cancun dove purtroppo ci attendeva il nostro volo di ritorno in Italia.

Posso dire in conclusione che il Belize ci ha sorpreso, pur essendo un Paese così piccolo, offre moltissimo a chi ama il mare in tutte le sue forme, la natura, l’archeologia e i rapporti umani. Raramente abbiamo conversato tanto simpaticamente con persone mai viste prima e siamo riusciti a rilassarci cercando di adeguarci al loro stile di vita, tanto differente dal nostro… Insomma, viaggiatori che amate le nuove destinazioni, buttatevi sul Belize e non ne resterete sicuramente delusi!

continua sotto la foto...

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Di seguito riporto alcune considerazioni di carattere pratico.

 

MONETA

La moneta del Belize è il Dollaro Beliziano che ha un tasso di cambio fisso con quello americano (1$ USA = 2$ BLZ). Dato il tasso di cambio fisso, risulta quindi comodo portare dollari Usa, ma si possono cambiare anche gli Euro nelle principali località turistiche. La Carta di credito Visa viene accettata quasi ovunque e con il Bancomat si possono fare prelievi in moneta locale (anche in un posto “sperduto” come Placencia c’è un bancomat che funziona con le carte italiane!).

 

LINGUA

La lingua ufficiale è l’inglese, ma anche lo spagnolo viene parlato diffusamente.

 

TELEFONO

Telefonare in Italia con gli apparecchi pubblici non costa molto, circa 1$ BLZ a minuto utilizzando le tessere prepagate, che vengono vendute in negozi e supermercati e a volte anche nei distributori di benzina.

 

VOLO E TRASPORTI INTERNI

I voli che raggiungono direttamente Belize City dall’Italia sono molto costosi, mentre molto più conveniente è volare su Cancun e poi spostarsi in Belize con gli autobus messicani. Un’altra soluzione è volare su Città del Messico e poi prenotare un volo interno su Chetumal, la cittadina messicana più vicina al confine con il Belize.

 

Da Cancun a Chetumal ci vogliono circa 6 ore di bus (orari e costi sul sito della ADO www.ticketbus.com.mx).

Arrivati a Chetumal, occorre cambiare bus e salire su uno di quelli della Premier Lines del Belize. Attenzione! Non ci sono molte corse giornaliere da Chetumal per il Belize, al pomeriggio c’è una corsa alle 15 e una alle 16.45, poi più nulla, quindi per evitare di dover dormire una notte a Chetumal, dovete prendere un bus al mattino presto da Cancun (noi eravamo partiti con il bus delle 9.30).

Apprezzerete subito la differenza tra i bus a lungo tragitto messicani e quelli beliziani… I primi lussuosi, con aria condizionata, televisore, vano portabagagli, i secondi ultrascassati, con i sedili in pelle semidistrutti, senza aria condizionata, ma con la musica sempre a palla! E’ un vero divertimento viaggiare su questi mezzi, sono è vero un po’ sgangherati, ma sono anche ultraeconomici e portano proprio dappertutto e poi si incontrano sempre dei personaggi veramente spassosi (di solito sorridenti ragazzi dalla pelle scura che con circa 30° di temperatura vestono improbabili cappelli di lana colorati in stile Bob Marley). Il biglietto si fa direttamente in bus, basta dire al bigliettaio dove volete andare….

 

I Cayes, le isole che punteggiano il caldo mare lungo la costa del Belize, sono raggiungibili con una efficiente rete di water taxi, cioè di imbarcazioni che compiono moltissime corse giornaliere tra le varie destinazioni.

Corozal, la cittadina più settentrionale del Belize, e Ambergris Caye, l’isola più estesa del Paese, sono collegate da imbarcazioni della Thunderbolt Travels (www. ambergriscaye.com/thunderbolt) che partono dal molo di Corozal tutti i giorni alle 7 ed alle 15 e raggiungono la cittadina di San Pedro in circa 2 ore.

La Water Taxi Association (www.cayecaulkerwatertaxi.com) gestisce una serie di imbarcazioni che fanno la spola ogni giorno tra San Pedro, Caye Caulker e Belize City.

Per tutte questi tragitti non è necessario prenotare, basta presentarsi circa mezz’ora prima della partenza al molo per caricare i bagagli e salire.

Le imbarcazioni sono chiuse, quindi non c’è pericolo di bagnarsi e hanno dei vani portabagagli, cosa che consente agli addetti di caricare una quantità inverosimile di bagagli, cibo, stoviglie, oltre che ovviamente una discreta quantità di passeggeri…

 

Infine alcune cittadine della costa (Corozal, Belize City, Dangriga, Plecentia) e San Pedro sono collegate da due linee aeree locali, la Maya Island Air (www.mayaairways.com) e la Tropic Air (www.tropicair.com), che utilizzano dei piccoli Cessna per compiere brevi voli tra queste destinazioni. Può essere una soluzione utile per evitare alcune ore di bus, considerato anche che i costi non sono elevati.

 

HOTEL

Di seguito riporto nomi e costi degli hotel dove abbiamo alloggiato, tutti molto raccomandabili, puliti e tranquilli, con bagno privato, ventilatore e zanzariere alle finestre. I costi indicati sono per 2 persone a notte.

 

Corozal: sicuramente da raccomandare è il Hok’ol K’in (sito internet: www.corozal.net), nome che significa “sol levante” in lingua maya, ubicato sul mare a pochi passi dal molo da dove partono le imbarcazioni per San Pedro. La camera doppia costa 80$ BLZ (27€).

 

San Pedro: l’Hotel Ruby’s (www.ambergriscaye.com/rubys) si trova sulla spiaggia, vicino al molo della Water Taxi Association. Tutto in legno, con camere semplici, ma pulite (se prenotate, fatevi dare una camera con vista mare). La camera costa 80$ BLZ (27€).

 

S. Ignacio: da raccomandare è il Martha’s Guest House (www.marthasbelize.com), molto bello e moderno, vicino alla fermata degli autobus. Ha camere di diversi prezzi a partire da 80$ BLZ (27€). Viene permesso ai ragazzi di utilizzare una piccola cucina situata al secondo piano per prepararsi da mangiare.

 

Placencia: in questo villaggio c’è solo l’imbarazzo della scelta, vista la profusione di cabañas e di alberghetti che ci sono… Noi siamo stati al Manatee Inn (www.manateeinn.com), tutto in legno, un po’ arretrato rispetto alla spiaggia, ma molto tranquillo. La camera doppia costa 90$ BLZ (31€).

 

ESCURSIONI

Come ho già detto, moltissime e di tutti i tipi sono le possibilità che si hanno in Belize, dal trekking nei numerosi parchi naturali, alle cavalcate, alla visita dei siti maya, alle uscite per fare snorkeling o per le immersioni. In ogni località vengono organizzate numerose escursioni, con prezzi variabili a seconda del pacchetto offerto.

Le escursioni più famose sono quelle per fare immersioni in alcune riserve naturali conosciute in tutto il mondo, prima fra tutte il famoso Blue Hole. Si tratta però in genere di escursioni costose, per avere un’idea una giornata di immersioni al Blue Hole, con partenza alle 6 e ritorno nel tardo pomeriggio, cibo, bevande ecc. costa circa 185$ Usa a testa (125€).

La Lonely Planet dà indicazioni su una serie di attività che possono essere fatte, ma arrivando in qualsiasi località ci sono piccole agenzie dove si possono recuperare indirizzi e costi per tutto quello che può interessare.

Giovanna

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